Strafalcioni del Giorgio Grappa

Le tablet e io (preambolo alla recensione della Lenovo Idea Tab 11)

L'invasione degli ultrabook

All'inizio, ci furono gli ultrabook o notebook, portatili di dimensioni e peso molto ridotti (schermo di 10 pollici, peso all'intorno di 1 kg), di prestazioni modeste (32 bit, 2 GB RAM e un hard disk di una manciata di GB). Per me, il primo di tutti fu l'Asus EeePC 701, che conservo ancora funzionante (7 pollici, 1 GB RAM, 4 GB hd); arrivò alle mie mani all'inizio del 2008, più o meno quando uscivano al mercato i primi cellulari "intelligenti" e, quindi, prima della nascita delle prime tablet.

I notebook non potevano sostituire al 100 % un PC o un vero portatile, ma ci offrivano per la prima volta la possibilità reale di portare con noi, ovunque, un ordigno digitale con le capacità basiche della burotica (scrivere documenti, lavorare con fogli elettronici, consultare Internet o rispondere la posta). Per molti di noi, diventarono un accessorio quasi imprescindibile, oppure un giocatolo molto attraente.

Poco tempo dopo, arrivarono le prime tablet. Avendo già un paio di notebook, queste non attirarono troppo il mio interesse: sembravano macchine adatte principalmente a un consumo digitale passivo: leggere, ascoltare musica, guardare video, guardare i social, cose tutte che potevo già fare col mio EeePC e col mio Dell Latitude 2100; quindi, non ebbi fretta di acquistarne una.

Qualche anno dopo, però, mi accorsi che leggere documenti in formato PDF in modalità itinerante non era facile: questo formato non si adattava, né al notebook, né al lettore elettronico (in tanto, erano arrivati anche questi) e, alla fine (gennaio del 2019), acquistai un Huawei MediaPad M5 lite 10 (ancora funzionante).

L'esperienza con questo tipo d'attrezzatura ha confermato le idee che avevo inizialmente: mi ha permesso leggere PDF con certa comodità e, sopratutto, "guardare" Internet (siti web, posta, social, video) e ascoltare programmi radio dall'estero. Ma quando gli ho aggiunto una tastiera (tramite bluetooth), non si è rivelata capace di imitare le prestazioni degli ultrabook.

Con questi precedenti, non avevo troppo interesse a sostituire la vecchia Huawei per un'altra tablet; ma le circostanze (la mia progressiva presbiopia reclamava uno schermo un po' più grande) hanno fatto la sua e, finalmente, mi sono deciso a rinnovarla.

L'offerta e gli indizi

Dopo qualche consulta, mi è sembrato che Lenovo fosse il marchio che meno bloatware aggiunga ai suoi dispositivi. Tra i modelli attuali con un prezzo ragionevole, schermo di 11 pollici e caratteristiche adatte a me, ho trovato questo Lenovo Idea Tab 11. Il modello che me interessava aveva uno schermo di 11 pollici, 8 GB RAM e 256 GB HD; includeva una penna elettronica e ho visto che c'era anche una tastiera specificamente dissegnata.

Ho investigato ancora un po' e ho scoperto che la tastiera si collegava alla tablet direttamente tramite tre pin; poi ho trovato delle recensioni che manifestavano grande soddisfazione per il funzionamento di questo elemento, molto più stabile di quelle via bluetooth. Trovata una offerta che includeva questo elemento, mi sono finalmente deciso per questo modello.

https://it.kalvo.com/lenovo-idea-tab-198108.html#overview

Prossimamente, vi farò un riassunto delle mie impressioni (posso dirvi già che sono positive).

Thoughts? Leave a comment