Strafalcioni del Giorgio Grappa

Le matematiche sono più facili (saggio per il C1)

L'amore è un concetto ingannevole, di natura d'anguilla: in ogni cultura, in ogni paese, si vive e si sente di forma diversa; in ogni secolo ha un peso differente; ogni persona, in ogni momento della vita, ne ha una sua immagine. La parola «amore», dunque, è una bomba lessicale perché ognuno la interpreta a modo suo e così diventa impossibile capirsi.

Ma tutti (o pressoché tutti) ci innamoriamo e tutti (o pressoché tutti) parliamo d'amore. Quindi?

Fra tutte le interpretazioni che conosco, quella che trovo più utile è quella che ci fa distinguere fra sensazioni, sentimenti e rapporti. Le sensazioni avrebbero una base sensoria e intuitiva, e ci farebbero provare attrazione (o repulsione) per una persona a prima vista, pur conoscendola conoscerla minimamente: sarebbe qualcosa di fisiologico, automatico e incontrollabile. Le sue cause le potrebbe forse spiegare un psicologo; ma, per la vittima che le esperimenta, rimangono nell'oscurità.

I sentimenti, in un secondo momento, si sveglierebbero con la relazione, con le esperienze condivise, e, in fatto di attrazione, avrebbero a grandi tratti due fasi: una iniziale, di grande intensità, dove la parte razionale della mente della vittima si trova ancora bloccata e non ha nulla da dire, e una altra, più lunga, sia di stabilità, sia di spegnimento (e che, in questo caso, finirebbe con la morte dell'amore).

Ma se sentire è facile, trasformare i sentimenti in un rapporto è qualcosa di molto più difficile: armonizzare gli affetti di due persone (con le loro evoluzioni e cambiamenti nel percorso delle loro vite) e anche i loro bisogni di compagnia e di solitudine per un periodo superiore a poche settimane diventa un'impresa titanica che pochissime coppie riescono a gestire senza litigare, una strada piena d'ostacoli per superare i quali non esiste manuale alcuno.

In conclusione, l'amore è un argomento troppo complesso per me: preferisco le matematiche, che sono più facili da capire.


Grazie dai suggerimenti, Matz!

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